Casa CS
Casa CS: il ricordo dell'essenziale
“La memoria è tesoro e custode di tutte le cose”
(Cicerone)
La tendenza dei committenti alla ricerca di composizioni vernacolari e della tradizione, ci suggerisce quanto siano importanti nei nostri ricordi gli spazi della nostra infanzia: un tavolo di legno grezzo che sembrava provenire direttamente dal massiccio tronco nodoso del ciliegio sul quale il nonno si arrampicava per raccoglierne le perle, un camino attorno al quale ci si attardava nelle sere d’inverno con il suo schioppettìo e i suoi aromi antichi, il mobilio sul quale erano posati oggetti e cimeli intoccabili.
Trasponendo ai giorni nostri questi ricordi, ci accorgiamo che “nulla è più come un tempo”, ma che abbiamo ancora bisogno di questa rara essenzialità, nel nostro spazio fisico, la casa, così come in quello mentale, la casa come ce la immaginiamo. Ecco allora che nell’abitare contemporaneo il camino si trasforma nella cucina, cuore pulsante dell’habitus familiare più autentico. Ed è proprio da qui che parte questo progetto: la richiesta del committente di una nuova cucina dal quale poter fabbricare cibi per tutti, anche per chi venisse in visita dall’esterno. La cucina come espediente progettuale, tropodomestico capace di ridefinire gerarchie e relazioni all’interno della casa. La grande vetrata scorrevole Scenario Delineo di Ferrero Legno diventa il dispositivo spaziale che consente ad essa di dialogare con il soggiorno mantenendo, al contempo, una propria autonomia. La trasparenza del vetro dissolve il confine fisico tra i due ambienti e lascia che lo spazio si percepisca come una sequenza continua, dove lo sguardo attraversa liberamente i diversi ambiti dell’abitare.
Accanto a questo fulcro si organizza il grande ambiente del soggiorno, pensato come uno spazio aperto e misurato, nel quale pochi elementi costruiscono una composizione equilibrata. Il grande tavolo Connor di Diotti.com, con basamento intrecciato in metallo e piano in rovere, richiama nel suo carattere quasi arcaico l’immagine primordiale della convivialità domestica. I segni lineari sul dorso del controsoffitto, necessari alla distribuzione dell’aria, diventano parte della composizione architettonica e stabiliscono un dialogo sottile con la lampada a sospensione Liberty di Mgvisio. Il divano sospeso dalle linee morbide introduce una dimensione più intima e raccolta; le sedute leggere sembrano invece muoversi liberamente nello spazio, come presenze temporanee. Qui l’architettura sceglie deliberatamente la via della sottrazione. Superfici bianche e pavimentazione continua definiscono uno sfondo neutro sul quale emergono pochi accenti materici e cromatici: il legno, il ferro, il blu profondo come accento di colore di alcuni elementi e superfici privilegiate, così come il verde vivo delle piante.
Proprio le piante diventano un piccolo paesaggio domestico. Due panche accostate – pezzi unici progettati dallo studio e sapientemente realizzati dall’artigiano milanese Fabrizio Catenacci – con struttura in ferro saldato e piano in rovere, accompagnano la parete del soggiorno trasformandosi in una sorta di giardino lineare: una sequenza di vasi in terracotta che restituisce all’interno della casa una presenza naturale e spontanea, eco della sensibilità botanica coltivata da uno dei figli della famiglia. La struttura metallica delle panche disegna una geometria essenziale e quasi grafica, mentre la vegetazione introduce una dimensione organica e imprevedibile che riequilibra la composizione.
Oggetti e sculture trovano posto con discrezione nello spazio, come frammenti di una memoria personale che riaffiora nel quotidiano. Non sono elementi decorativi nel senso tradizionale, ma piccole presenze silenziose che restituiscono profondità narrativa all’ambiente domestico: testimonianza presente di epoche vissute, prova tangibile di speciali esperienze e cari ricordi. Anche l’ingresso si costruisce per sottrazione: superfici bianche, contenitori integrati e una nicchia scura che accoglie libri e oggetti, introducendo subito un contrasto misurato tra luce e materia.
Frammenti domestici
Casa CS non ricerca effetti spettacolari. Il progetto prova piuttosto a riportare l’abitare a una dimensione più calma e consapevole, dove ogni elemento trova il proprio posto senza eccedere. Una casa fatta di poche cose, ma necessarie. Come accade nei ricordi più nitidi.
Progetto:
Impresa:
Luogo:
Anno:
Stile:
Ethnic chic












